Scaccabarozzi Antonio
Merate, Milano, Italia 1936 - Santa Maria Hoé 2008
Scaccabarozzi negli anni '50 è impiegato a Milano presso uno studio di grafica e fotografia come disegnatore. Nel 1959 consegue il diploma alla Scuola Superiore d'arte applicata del Castello Sforzesco di Milano. Dal 1960 al 1965 vive e si forma a Parigi, ove le sue ricerche artistiche trovano nuovi spunti come decoratore e scenografo per il teatro e il cinema. Tutti gli anni '60 sono anni di sperimentazione per Scaccabarozzi, all'interno dei quali dipinge in maniera astratta e lavora con diversi tipi di materiale anche extrapittorico; come nell'opera in scheda: legno materiale plastico e cinetismo. Nel 1965 inaugura la sua prima esposizione a Milano presso il Centro Culturale Elio Agresti. Dal 1970 fino agli anni '90 continua a lavorare sulla labilità di certi concetti artistici, lo fa attraverso l'arte programmata e si focalizza sulla modularità e sul suo possibile superamento; sulla struttura/superficie artistica che perde via via coerenza, ancora, sul concetto di quantità applicato al fatto cromatico di stesura del colore. Da metà anni '90 la riflessione di Scaccabarozzi si spinge ad indagare il rapporto spazio/spettatore/opera d'arte. In particolare sarà il polietilene il materiale principe sul quale l'artista milanese si concentrerà negli ultimi anni della sua produzione. Polietilene da tutto il mondo e giochi cromatici dati dal cinetismo creato dal movimento del fruitore dell'opera d'arte all'interno di uno spazio programmato.